18 Febbraio 2008
Il destino di Adele H.La visione odierna forse non ci voleva, non ci voleva per il semplice motivo che fanciullescamente me ne sono sentito coinvolto (non so nemmeno se torni la frase in italiano). Ho realizzato di vivere nel terrore che ciò che è capitato a Adele possa capitare anche a me, che quando quel momento fatidico arriverà le mie lettere verrano strappate, le mie parole non avranno più sostanza, che io non avrò più sostanza e che la mia esistenza attuale votata all'ideale effimero e spregiudicato di volere immobilizzare il setaccio del tempo, si basi su qualcosa che non può essere. Questa rincorsa disperata a cui mi sto aggrappando, io so che non può essere, tuttavia senza di essa non riesco a esistere. Se qualcuno mi estirpasse dal cervello e dal cuore (perchè in entrambi è avvenuto il contagio) l'idea di poter approdare un giorno a quel momento scintillante in funzione del quale sto vivendo, smetterei di esistere, come Adele che ha vissuto con l'intento di far collimare la sua vita passata con qualla futura, rincorrendo l'amore passato tentando di convertirlo in amore presente. L'infatilismo che trapela da queste parole sconnesse è palese e irrita persino colui che le scrive credetemi, ma io sento che questa sofferenza si protrarrà ancora, nonstante tutti gli esorcismi, le violenze, le repressioni cui mi sottopongo giornalmente, essa si protarrà ancora. A volte mi ascolto parlare di quello che ho vissuto, e il solo fatto di sentire gli aneddoti di quel periodo mi rasserena. Non vi accorgete che sotto a quei discorsi a quelle avventure romanzasche si nasconde un desiderio sovrumano? Non vi accorgete che anche quando le parole slittano altrove è sempre lì, in quel luogo che il mio pensiero indulge ad errare? Non vi accorgete che i miei silenzi sono vasti anche se durano il tempo di un respiro? Lo so che ve ne siete accorti quindi non rimproveratemi più del dovuto, senza di voi tutto sarebbe ancor più insormontabile. Il destino di Adele H. è stato di morire per amore, ma il nostro sarà diverso? | Trascende ogni mio controllo1. The widest prairies have electric fences (...) Electirc limits to OUR widest senses.
2. Oh, pensa Virginia, appena prima del tè, ecco la morte. 3. Fool, said my muse to me / Look in thy heart and write. 4. Non temere la vampa del sole / nè del furioso inverno le tempeste. 5. Que le jour recommence ou que le jour finisse / Sans que jamais Titus puisse voir Bérénice, / Sans que de tout le jour je puisse voir Titus. Aborro1. Ceux qui n'apprecient pas la beauté.
2. Ceux qui jettent l'amour n'importe où n'importe quand. 3. Moi qui ai jeté l'amour, honte à moi. 4. Ceux qui jouent un role pendant toute leur vie et qui ne savent pas que la vie n'est pas un plateau de théatre. 5. Everybody who does not think that life is not about nightingales. Sono sempre e soltanto connessioniForesta di simboli?Une Vague de revesLa musique adoucit les murs
|
19 commenti
il caso
Ammazzati...!
..