Tag zeitgeist21 Marzo 2008
Et pourtantMoi j'ai peur... Riflessi in uno specchio scuro 15 Gennaio 2008
La maladie de la mortResoconto di tempi oscuri. Presa di coscienza dell'ineluttabile destino umano, il limite insito nella nostra elica cromosomica. E' un rantolo costante nella testa questo pensiero della fine, come se fossimo già moribondi e stessimo fingendo di stare bene, quando in verità la maladie de la mort già in noi è. Che fare? "Prendere la vita per quello che è, al fine prenderla, amarla per quello che è e poi metterla da parte" (Michael Cunningham Le Ore, Milano, Bompiani, 2002). | Trascende ogni mio controllo1. The widest prairies have electric fences (...) Electirc limits to OUR widest senses.
2. Oh, pensa Virginia, appena prima del tè, ecco la morte. 3. Fool, said my muse to me / Look in thy heart and write. 4. Non temere la vampa del sole / nè del furioso inverno le tempeste. 5. Que le jour recommence ou que le jour finisse / Sans que jamais Titus puisse voir Bérénice, / Sans que de tout le jour je puisse voir Titus. Aborro1. Ceux qui n'apprecient pas la beauté.
2. Ceux qui jettent l'amour n'importe où n'importe quand. 3. Moi qui ai jeté l'amour, honte à moi. 4. Ceux qui jouent un role pendant toute leur vie et qui ne savent pas que la vie n'est pas un plateau de théatre. 5. Everybody who does not think that life is not about nightingales. Sono sempre e soltanto connessioniForesta di simboli?Une Vague de revesLa musique adoucit les murs
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